“Ma per dirtene una: mi sono abituata alla nuova gmail. Oh, mi faceva schifo. Ma schifo sul serio. E adesso manco mi ricordo più com’era quella di prima. Come la vita, alle volte. La fai, vai, corri, ti dici che così non la volevi-non-la-vuoi-no-no-io-no e poi puff, sei lì. Magari con chi non vorresti essere, a sentire cose che non vorresti sentire.
Finisce che ti abitui a sentirti stanca e forse un po’ bugiarda, e come Gmail: com’era prima non te lo ricordi proprio, alle volte.
Ti abitui a sentir ballare il sedere in macchina a causa di buche improbabili di improbabili strade. Sorridi, quando non vuoi sorridere. Almeno però piangi quando ti pare (che è già qualcosa). Macini chilometri, di asfalto e pensiero. Hai una faccia rassegnata, ed ecco, se c’è una roba che ti faceva schifo era la rassegnazione. Eppure, alle volte è quasi un rifugio. Freddo e scomodo, per carità, ma intanto.
Adattarsi non sarà mica un peccato. E poi finisce che ti menti, sapendo di mentire. Finisce che aspetti un bonifico e un arrivo, e tutto slitta in un inquietante parallelismo.
L’essere umano si abitua: alla solitudine, alla compagnia, alla compagnia che ti fa sentire solo.
Si abitua a non farsi domande, ci crederesti? Per fortuna non su tutto. E nemmeno proprio a tutto ci si abitua. Grossomodo.”
Lettera all’abitudine | Diparipasso (via iorejna)

(via batchiara)

24 notes
  1. kwartz reblogged this from batchiara
  2. toccamilaluna reblogged this from lunicasperanzaeunimprevisto
  3. mmegatsby reblogged this from batchiara
  4. archsmile reblogged this from batchiara
  5. lunicasperanzaeunimprevisto reblogged this from divara
  6. chocolope reblogged this from divara
  7. batchiara reblogged this from divara
  8. solo-stef reblogged this from divara
  9. iorejna posted this

Paper Edge
Design by Athenability
Powered by Tumblr